1.  
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    Sample:
London Biennale Mail-Art « Pollination »
Manifesto Brut & Acrodacrolivres
1°may 1°june 2014

Alberto Sordi (Italy), Alejandrina Solares (dominican republic), Alessandro Monti (Italy), Alfonso Caccavale (Italy), Andrea Pagnacco (switzerland), Angela Caporaso (Italy), Angelo De Masi (Italy), Angelo Riviello (Italy), Anna Boschi (Italy), Anna Colmayer (Italy), Antonio Sassu (Italy), Aulo Pedicini (Italy), Beatriz Albuquerque (USA), Cinzia Mastropaolo (Italy), Claudia Bellocchi (Italy), Cosetta Mastragostino (Italy), David Medalla (GB), Diletta Buschi (Italy), Elena Dell’Andrea (Italy), Enzo Ruju (Italy), Eric Legrain (Belgium), Fabio Vernile (Italy), Fabrizio Legger (Italy), Francesco Aprile (Italy), Franco Scarano (Italy), Frans Daels (Belgium), Fulgor Silvi (Italy), Gaetano Carnemolla (Italy), Giancarlo Pucci (Italy), Gianleonardo Latini (Italy), Gianluca Toro (Italy), Gioacchino Bragato (Italy), Giorgio Fiume (Italy), Giovanni Donaudi (Italy), Irina Danilova (Ukraine-USA), Keiichi Nakamura (Japan), Laura Cristin (Italy), Lili White (Usa), Luc Fierens (Belgium), M.Claudia Nuccetelli (Italy), Marco Iannaccone Scarlet lovejoy (Italy), Maria Cristina Marmo (Italy), Mauro Kronstadiano Fiore (Italy), Maya Pacifico (Italy), Michaël Beauvent (Belgium), Michel Patrin (France), Minou Amitsoleimani (Italy), Mirta Caccaro (Italy), Noel Ed De Leon (London-Philippines), Nunzia Pallante (Italy), Paola Paesano (Italy), Patrizia Dottori (Italy), Patrizia Nicolini (Italy), Peppe Esposito (Italy), Raffaele Della Rovere (Italy), Ralf Trillana (Italy), Reynolds (USA), Rino Telaro (Italy), Roberta Filippi (Italy), Roberto Scala (Italy), Rocco Sciaudone (Italy), Salvatore D’Imperio (Italy), Silvano Bruscella (Italy), Simona Sarti (Italy), Stefanie Krings (Belgium), Tiziana Befani (Italy), Tommaso Binga (Italy), Tommaso Scalco (Italy), Valeria Gubbati (Italy), Violetta Carpino (Italy).

    Sample:
    London Biennale Mail-Art « Pollination »
    Manifesto Brut & Acrodacrolivres
    1°may 1°june 2014

    Alberto Sordi (Italy), Alejandrina Solares (dominican republic), Alessandro Monti (Italy), Alfonso Caccavale (Italy), Andrea Pagnacco (switzerland), Angela Caporaso (Italy), Angelo De Masi (Italy), Angelo Riviello (Italy), Anna Boschi (Italy), Anna Colmayer (Italy), Antonio Sassu (Italy), Aulo Pedicini (Italy), Beatriz Albuquerque (USA), Cinzia Mastropaolo (Italy), Claudia Bellocchi (Italy), Cosetta Mastragostino (Italy), David Medalla (GB), Diletta Buschi (Italy), Elena Dell’Andrea (Italy), Enzo Ruju (Italy), Eric Legrain (Belgium), Fabio Vernile (Italy), Fabrizio Legger (Italy), Francesco Aprile (Italy), Franco Scarano (Italy), Frans Daels (Belgium), Fulgor Silvi (Italy), Gaetano Carnemolla (Italy), Giancarlo Pucci (Italy), Gianleonardo Latini (Italy), Gianluca Toro (Italy), Gioacchino Bragato (Italy), Giorgio Fiume (Italy), Giovanni Donaudi (Italy), Irina Danilova (Ukraine-USA), Keiichi Nakamura (Japan), Laura Cristin (Italy), Lili White (Usa), Luc Fierens (Belgium), M.Claudia Nuccetelli (Italy), Marco Iannaccone Scarlet lovejoy (Italy), Maria Cristina Marmo (Italy), Mauro Kronstadiano Fiore (Italy), Maya Pacifico (Italy), Michaël Beauvent (Belgium), Michel Patrin (France), Minou Amitsoleimani (Italy), Mirta Caccaro (Italy), Noel Ed De Leon (London-Philippines), Nunzia Pallante (Italy), Paola Paesano (Italy), Patrizia Dottori (Italy), Patrizia Nicolini (Italy), Peppe Esposito (Italy), Raffaele Della Rovere (Italy), Ralf Trillana (Italy), Reynolds (USA), Rino Telaro (Italy), Roberta Filippi (Italy), Roberto Scala (Italy), Rocco Sciaudone (Italy), Salvatore D’Imperio (Italy), Silvano Bruscella (Italy), Simona Sarti (Italy), Stefanie Krings (Belgium), Tiziana Befani (Italy), Tommaso Binga (Italy), Tommaso Scalco (Italy), Valeria Gubbati (Italy), Violetta Carpino (Italy).

     
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  4. Eugenio Miccini, Lamberto Pignotti, Adriano Spatola

    POESIA E/O POESIA – Eugenio Miccini: Situazione della Poesia Visiva italiana (Edizioni Sarmic/Brescia-Firenze 1972)

    http://scrittinediti.wordpress.com/2009/11/10/eugenio-miccini-poetry-is-dead/

    “La poesia visiva nasce, nonostante tutte le diverse e molteplici relazioni con analoghi fenomeni precedenti…, in Italia negli anni 1962/63. Alcuni personaggi si trovarono – tra Firenze, Roma e Napoli – ad operare a distanza sopra le stesse esperienze che poi con diverse motivazioni ideologiche, metodologiche ed estetiche furono raccolte e diffuse dal Gruppo ’70 di Firenze. Vero è che nel suo ormai lungo corso le varie puntualizzazioni poetiche hanno preso caratteri e sfumature diversi e perfino antagonisti. Era ed è il segno di quella partecipazione ad un ‘movimento’ che, ad opera delle singole personalità, doveva ulteriormente precisarsi in ordine a determinate opzioni tecniche, stilistiche, ideologiche…”
    ….“L’arte, è stato detto giustamente più volte, non è un hortus conclusus ma un processo, tanto più oggi che questo suo “divenire” ha preso una costante accelerazione, con l’inevitabile, progressiva entropia negativa che caratterizza gli aspetti transeunti di ogni “progresso”. La poesia visiva, infrangendo il privilegio accordato all’uso verbale della parola o alla parola tout court, si pone all’esterno della letteratura in quanto non le è complementare, non ne attinge direttamente i modelli, non ne rispetta i “generi” e si postula addirittura come alternativa…” (Eugenio Miccini)

    Stralci di altre testimonianze tratti dalla medesima opera critica curata da EUGENIO MICCINI:

    “Più che nella poesia concreta, è nella poesia visiva che il discorso politico trova la possibilità di attuarsi, mediante la manipolazione critica delle immagini alienanti che costituiscono il leit-motif della civiltà dei consumi. In Italia, è stato soprattutto il Gruppo 70 a portare avanti questo discorso, correndo tuttavia spesso il rischio di ricadere in quell’engagement di vecchio tipo che abbiamo gia abbastanza criticato. Bisogna del resto ammettere che questo è un rischio difficilmente eliminabile, perché la poesia visiva del Gruppo 70 tende a capovolgere di segno i messaggi delle comunicazioni di massa e a contestare quindi un fenomeno che presuppone e alimenta la passività di chi riceve l’informazione, e in questa operazione è facile e a volte necessario ricalcare gli schemi sotto-estetici del Kitsch, sia pure per negarli…” (Adriano Spatola)

    “I libri di filosofia verranno un giorno stampati a fumetti, la linguistica sarà esposta con tavole a rotocalco, il codice civile adotterà una segnaletica di tipo internazionale analoga a quella del codice stradale? A parte il suo aspetto paradossale l’interrogatorio racchiude in sé un’esigenza tutt’altro che futile: là dove le attuali lingue nazionali dividono, un linguaggio visivo potrebbe unire. Oltre alla segnaletica stradale, del resto assai recente, esistono da tempo altri linguaggi che si richiamano variamente a un’esigenza visiva: basterà pensare per esempio alla matematica, alla geometria, alla chimica, alla musica, ad alcune branche della fisica in cui l’impiego dei simboli evita l’uso di frasi…” (Lamberto Pignotti)

     
  5. Mimmo Rotella.

    Mimmo Rotella.